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Il Museo Etnografico "Regole d'Ampezzo"
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Il territorio
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Inizialmente le Regole erano due, dette “di monte” o “alte”:
- Regola de Anbrizòla sulla destra orografica del torrente Boite
- Regola de Lariéto sulla sinistra orografica.

Nella prima metà del XV secolo si formarono le Regole dette “basse”, per poter meglio gestire il pascolo delle vacche da latte:
1. Regola de Zuèl 2. Regola de Cianpo 3. Regola de Pocòl 4. Regola de Rumerlo 5. Regola de Ciadìn 6. Regola de Ciàe 7. Regola de Lariéto basa 8. Regola de Màndres 9. Regola de Fraìna

Il territorio per la comunità regoliera rappresenta qualcosa di più di una semplice superficie, racconta la storia degli uomini che vi hanno abitato e lavorato nel passato: un patrimonio da trasmettere alle generazioni future.
La comunità ha da sempre tutelato la proprietà collettiva di boschi e pascoli con particolari vincoli:

destinazione d’uso agro-silvo-pastorale
i beni sono destinati in perpetuo a bosco e a pascolo

inalienabilità
divieto di vendere o cedere i beni ad altri

indivisibilità
divieto di dividere tali beni fra i Regolieri e con altri.

La legge garantisce oggi anche altre forme di tutela:
inusucapibilità
l’impossibilità per i beni regolieri di essere acquistati da altri per usucapione

interesse generale
il valore ambientale dei beni va oltre l’interesse della sola comunità regoliera, ma si estende a tutta la collettività.