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Il Museo Etnografico "Regole d'Ampezzo"
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Quando l'artigianato è arte
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Nella seconda metà del XIX secolo nella locale Scuola Industriale venivano insegnati l’intaglio in legno, la filigrana e la falegnameria.
Con la nascita del turismo si fece più marcata la richiesta di souvenir.
Entrambi questi fattori contribuirono alla fioritura di un artigianato artistico di notevole importanza per l’economia locale.

EBANISTERIA E INTARSIO
L’ebanisteria consiste nella realizzazione di piccoli oggetti arricchiti da preziose lavorazioni: intaglio; intarsio con legni diversi; mosaico con avorio, madreperla e legni pregiati.
L’esotico tarcš è la lavorazione più originale. Questa tecnica venne introdotta a Cortina intorno al 1881 da lord John Coddington, il quale, tornato dall’India, ne aveva portato con sé alcuni esempi. Si tratta di una particolare decorazione d’intarsio con scaglie di madreperla, minuti pezzetti di legno colorato e sottili fili di metallo. Le decorazioni, incastonate su semplici oggetti, li trasformano in articoli di particolare finezza.

FILIGRANA
Nel XVIII secolo alcuni orefici veneziani influenzarono a Cortina la produzione di monili composti da sottili fili d'argento intrecciati.
Nei corredi nuziali del 1700 erano già presenti svariati oggetti in filigrana, tra i quali delicati spilloni per capelli, trémoi, collane, fermagli, spille. I motivi ornamentali riprendono i fiori che colorano i prati della valle d’Ampezzo: stelle alpine, mughetti, anemoni.

FERRO BATTUTO
Tra le tecniche di lavorazione dei metalli si distinguono: sbalzo, cesellatura e incisione. I materiali più usati sono il ferro, il rame e l’ottone. L’artigianato del ferro battuto si esprime nella realizzazione di oggettistica decorativa: candelabri, lampadari, piatti, cancelli ed inferriate.