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Museo Etnografico "Regole d'Ampezzo"
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Il nuovo allestimento museale trova sede in una segheria ristrutturata.
Il percorso museale è stato totalmente ripensato e incentrato sulle Regole d'Ampezzo, quale secolare proprietà collettiva della valle di Cortina d'Ampezzo.

Il percorso è sviluppato nei due piani superiori dell'edificio. Al primo piano viene presentata l'istituzione collettiva delle Regole d'Ampezzo; al secondo piano è rappresentato il territorio regoliero e la gestione collettiva di boschi e pascoli.

Nel piano seminterrato è stato realizzato un allestimento, che permette di fare delle piccole esposizioni tematiche, sono visibili le pregevoli collezioni di artigianato artistico - ebanisteria, filigrana d'argento, ferro battuto - e i costumi tradizionali.
Nello stesso piano si trova un'aula didattica.

L'esposizione ha lo scopo di far capire a tutti i visitatori del museo come dietro un paesaggio di boschi e pascoli, che tutti ammirano, vi siano scelte secolari, che le generazioni passate hanno compiuto, come la proprietà collettiva abbia costituito in passato la fonte essenziale dei mezzi di sopravvivenza della comunità ampezzana e come l'istituzione, tuttora riconosciuta, sia oggi ancora valida e operante.

Attraverso un'esposizione selettiva di oggetti e di immagini il museo documenta alcuni aspetti importanti della cultura della comunità ampezzana: il patrimonio di tradizione, le modalità di gestione dei boschi e dei pascoli, il secolare rapporto tra uomini e territorio.

 

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  • La mostra, allestita dalla Sezione Azzurri di Cortina, è dedicata alla storia dello sport di Cortina dalla fine dell'800, alle Olimpiadi invernali del 1956, fino ai giorni nostri.
    Sui tre piani del museo sono esposti oggetti che ricordano le attività sportive su neve o ghiaccio praticate a Cortina, comprese il bob e il salto dal trampolino.
    Il visitatore può ammirare l'evolversi degli sport e delle attrezzature. Una parte è dedicata allo sci, sia nordico che alpino; ampia è la sezione sull'hockey, la cui squadra è una delle più antiche e titolate d'Italia.
    Un piano, curato da Mario Lacedelli del Gruppo alpinistico degli Scoiattoli, racconta la storia alpinistica. Si può vedere la tuta che indossava Lino Lacedelli quando il 31 luglio del 1954 raggiunse la vetta del K2.

    INAUGURAZIONE
    Sabato 6 agosto, alle ore 18.30 - Piano terra Ciasa de ra Regoles

    Oltre 700 cartoline d’epoca di Marino Mantese relative alla Cortina d’Ampezzo nella Belle Époque. Le prime, rare immagini che raffigurano il paese con un occhio prettamente turistico. Esse restituiscono una comunità sospesa in un’atmosfera apparentemente distesa e disinvolta, ma in realtà velatamente presaga di una tragedia e di un cambiamento epocale che avrebbe travolto di lì a poco l’intera Europa e di conseguenza pure la serena vita della comunità. Le immagini riguardano un periodo caratterizzato da importanti e radicali cambiamenti tecnologici: dalla precedente civiltà agricola arcaica, caratterizzata dal lavoro nei campi e nei boschi e dall’utilizzo di cavalli e carri, si passa a un nuovo tipo di società, che vede l’introduzione del telefono, dell’illuminazione elettrica, della ferrovia, l’arrivo delle prime automobili, della bicicletta, la nascita dell’alpinis

    Atlante toponomastico d'Ampezzo

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    Regole d'Ampezzo - Via Mons. P. Frenademez, 1 - I-32043 Cortina d'Ampezzo - Codice fiscale e partita IVA 00065330250