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Museo Etnografico "Regole d'Ampezzo"
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Il nuovo allestimento museale trova sede in una segheria ristrutturata.
Il percorso museale è stato totalmente ripensato e incentrato sulle Regole d'Ampezzo, quale secolare proprietà collettiva della valle di Cortina d'Ampezzo.

Il percorso è sviluppato nei due piani superiori dell'edificio. Al primo piano viene presentata l'istituzione collettiva delle Regole d'Ampezzo; al secondo piano è rappresentato il territorio regoliero e la gestione collettiva di boschi e pascoli.

Nel piano seminterrato è stato realizzato un allestimento, che permette di fare delle piccole esposizioni tematiche, sono visibili le pregevoli collezioni di artigianato artistico - ebanisteria, filigrana d'argento, ferro battuto - e i costumi tradizionali.
Nello stesso piano si trova un'aula didattica.

L'esposizione ha lo scopo di far capire a tutti i visitatori del museo come dietro un paesaggio di boschi e pascoli, che tutti ammirano, vi siano scelte secolari, che le generazioni passate hanno compiuto, come la proprietà collettiva abbia costituito in passato la fonte essenziale dei mezzi di sopravvivenza della comunità ampezzana e come l'istituzione, tuttora riconosciuta, sia oggi ancora valida e operante.

Attraverso un'esposizione selettiva di oggetti e di immagini il museo documenta alcuni aspetti importanti della cultura della comunità ampezzana: il patrimonio di tradizione, le modalità di gestione dei boschi e dei pascoli, il secolare rapporto tra uomini e territorio.

 

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  • Continua, ancor più arricchita, la mostra che affonda nel tempo e che vuole “raccontare” quello che è stato lo sviluppo di Cortina: da un’economia rurale - agricola e forestale - a turistica. Un processo cominciato quasi in punta di piedi, quando, verso la metà del 1800, dalla lontana Inghilterra, giunsero nella valle i primi viaggiatori, subito innamoratisi di una natura mozzafiato.
    Da quel momento, fu un rincorrersi di novità, una continua crescita di strutture turistiche e di attività sportive, prima estive e poi invernali: alpinismo, sci, bob, hockey…Gli abitanti abbracciarono con entusiasmo la nuova vocazione che la conca d’Ampezzo si accingeva a scoprire: boscaioli, cacciatori, contadini e valenti artigiani si cimentarono nell’una o nell’altra disciplina e i risultati non si fecero attendere. L’atavica tenacia di chi era riuscito ad addomesticare un splendido, ma non certo facile territorio, emergeva con forza.
    Il materiale sportivo, abbinato ad oggetti da lavoro del passato e ad opere dell’artigianato, potrà forse divenire spunto di riflessione. “Un museo etnografico – scriveva infatti G. H. Rivière - è uno specchio in cui una comunità può riconoscersi, leggendo la propria origine, la propria identità, il proprio futuro, ed è lo strumento con cui essa può comprendere il problemi del suo avvenire”.

    In occasione della settimana di Coppa del Mondo di Sci Alpino Femminile di Cortina d'Ampezzo, la sezione degli Azzurri d'Italia e le Regole d'Ampezzo presentano la mostra

    AMPEZZO E LE SUE STORIE
    Tradizione- Cultura - Alpinismo e Sport

    giovedì 26 gennaio 2017 alle ore 18.30

    Atlante toponomastico d'Ampezzo

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    Regole d'Ampezzo - Via Mons. P. Frenademez, 1 - I-32043 Cortina d'Ampezzo - Codice fiscale e partita IVA 00065330250