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Museo Paleontologico "Rinaldo Zardini"
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Il Museo Paleontologico "Rinaldo Zardini" è stato inaugurato nell'agosto del 1975.
Nelle sue vetrine sono racchiusi milioni di anni di storia della vita sulla terra. Una storia che si può immaginare vagando con occhio attento tra le mille forme di creature marine che, pietrificate dal tempo, testimoniano l'evoluzione geologica e morfologica di questo territorio.

Si tratta di una delle più consistenti collezioni di fossili oggi esistenti: gusci di invertebrati marini, coralli, spugne, fossili d'innumerevoli animali. Il fine limo calcareo che li ha coperti ha permesso che non venissero influenzati da fattori esterni: alcuni hanno conservato addirittura la loro struttura chimica originaria.
Gli esemplari, raccolti dal ricercatore ampezzano in tutta l'area delle Dolomiti che circondano Cortina, sono stati poi da lui meticolosamente catalogati. Di ognuno è stata indicata la denominazione, il luogo di ritrovamento e i dati del ricercatore.

L'interesse per la collezione si è accresciuto sempre più e studiosi di tutto il mondo hanno visitato il museo che, nato dalla passione di un dilettante geniale, ha spronato la curiosità di molti.
Nel corso degli anni, infatti, la raccolta si è arricchita per merito di altri appassionati, che hanno portato alla luce nuovi e assai preziosi esemplari di fossili, anche vegetali. Questi interessantissimi ritrovamenti tengono ancora aperta la strada della conoscenza scientifica.
Il museo paleontologico, sempre più completo, risulta così un'entità viva e in continua evoluzione.

 

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  • Inaugura martedì 21 giugno, alle ore 18, al Museo Paleontologico ‘Rinaldo Zardini’ di Cortina d’Ampezzo, la personale di Antonio Ambrosino, giovane artista napoletano che da anni sperimenta tecniche e forme della sua creatività.
    La mostra, da titolo La forma del tempo testimonia l’interesse dell’artista per l’universo e i fenomeni che lo regolano, la forza creativa della natura, il dialogo con l’uomo dell’era digitale. L’arte contemporanea si intreccia con le collezioni del polo espositivo: La forma del tempo è un percorso di opere che Antonio Ambrosino ha eseguito nel corso degli ultimi anni che si snoda tra le vetrine del Museo, e che riattraversa così milioni di anni di storia del nostro pianeta.
    In esposizione ben trentacinque lavori organizzati in due sezioni: la prima raccoglie esperienze dal tratte dal ciclo Naturalmente sguardi, stampe fotografiche montate su alluminio Dibonnd che dichiarano l’attenzione ai processi dell’osservare. Nella seconda sezione è protagonista la scultura con Metamorphoseon forme condizionate, un ciclo di sculture realizzate dal 2013 con le quali l’artista pone l’attenzione al mondo della materia e delle forme; Attimi e Frammenti raccolgono invece opere in legno, terracotta e resine realizzate tra il 2003 e il 2016 in cui l’artista osserva l’ambiente e ne coglie caratteristiche, trasformazioni, sollecitazioni.
    Il dialogo è dunque con la forma, ossia con ciò che la realtà richiede all’opera, così come la storia millenaria narrata da ammoniti, crinodi, gasteropodi e coralli, insomma il vasto patrimonio che il Museo Paleontologico propone al visitatore. Lo sguardo di Antonio Ambrosino pone la realtà sotto una lente di ingrandimento per accompagnare la fantasia dello spettatore verso nuovi confini della propria immaginazione.
    La mostra La forma del tempo sarà visitabile fino al 31 luglio, secondo l’orario del Muso Paleontologico ‘Rinaldo Zardini’.

    INFO
    A cura di Massimo Bignardi
    Allestimento: Liceo Artistico Statale Cortina d’Ampezzo
    Ufficio Stampa: Claudia Gennari
    Partner dell’evento AMR Creative Department

    In collaborazione con il Parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo si offrono attività esterne di escursione naturalistica con i guardiaparco, di visita guidata alle attività forestali e di ricognizione confinaria con i guardiaboschi, di escursioni con esperti di geologia per comprendere le vicissitudini gemorfologiche del territorio.
    Alle escursioni si abbina la visita al Museo Paleontologico Rinaldo Zardini.
    In particolari occasioni e con condizioni metereologiche favorevoli, le escursioni naturalistiche potranno essere realizzate anche nei mesi invernali. L’attrezzatura dovrà essere ovviamente adeguata (informazioni presso gli uffici delle Regole).
    I gruppi scolastici possono pernottare presso Ciasa Vervei

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